Carlo Nicolini, dirigente sportivo, ha rilasciato un'intervista a Radio Goal su Radio Kiss Kiss Napoli: "Presi Neres allo Shakhtar perchè volevamo rinforzarci sulla fascia destra, sulla sinistra avevamo già Mudryk. Neres è un gran calciatore e riesce a far bene su entrambi i lati, ma quando gioca a destra rientra e va a calciare perchè la porta la vede. Giocando a sinistra diventa più prevedibile. Noi avevamo Tetè a destra, ma volevamo qualcuno di più forte. Neres salta sempre l'uomo, capisce il calcio e sa fare bene l'ultimo passaggio. Però ha bisogno di giocare con una certa continuità, altrimenti non si può pretendere che faccia la differenza. Il campionato italiano è il più difficile a livello tattico, gli allenatori vogliono che anche gli attaccanti facciano la fase difensiva, è ciò che in Italia si richiede di più. Una volta sistemato questo la differenza la devono fare gli attaccanti, le partite sono da vincere e non da non perdere. Tre mesi fa il Napoli era in una condizione impresentabile e Conte è partito dalle certezze".
di Napoli Magazine
12/12/2024 - 16:24
Carlo Nicolini, dirigente sportivo, ha rilasciato un'intervista a Radio Goal su Radio Kiss Kiss Napoli: "Presi Neres allo Shakhtar perchè volevamo rinforzarci sulla fascia destra, sulla sinistra avevamo già Mudryk. Neres è un gran calciatore e riesce a far bene su entrambi i lati, ma quando gioca a destra rientra e va a calciare perchè la porta la vede. Giocando a sinistra diventa più prevedibile. Noi avevamo Tetè a destra, ma volevamo qualcuno di più forte. Neres salta sempre l'uomo, capisce il calcio e sa fare bene l'ultimo passaggio. Però ha bisogno di giocare con una certa continuità, altrimenti non si può pretendere che faccia la differenza. Il campionato italiano è il più difficile a livello tattico, gli allenatori vogliono che anche gli attaccanti facciano la fase difensiva, è ciò che in Italia si richiede di più. Una volta sistemato questo la differenza la devono fare gli attaccanti, le partite sono da vincere e non da non perdere. Tre mesi fa il Napoli era in una condizione impresentabile e Conte è partito dalle certezze".